Archivio mensile : giugno 2016

Guida alla perfetta manicure femminista: una riflessione sulla cultura brasiliana delle unghie decorate

By GILL HARRIS. Alla biglietteria della stazione Republica, nel centro di Sao Paulo, resto colpita dall'intricato decoro che adorna le unghie della signora che mi serve. Mentre mi restituisce la mia carta attraverso il vetro, noto che ha scelto un color turchese molto lucido. "Che belle unghie", le dico, prendendo il resto e lei mi sorride brevemente prima di rivolgersi al prossimo cliente. Non è la prima volta, da quanto mi trovo in Brasile che ho fatto i complimenti a una sconosciuta per le sue unghie. In effetti, è quasi più straordinario riceve il resto da un paio di mani femminili che non abbiano le unghie decorate.
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Chipping away at the top coat: how we can change manicure culture in Brazil

By GILL HARRIS. While topping up my travel card in Republica station, a central metro station in Sao Paulo, I am struck by the intricately painted nails of the lady who attends me. As she slips my card back under the glass divide, I notice she’s gone for a glossy turquoise. “Nice nails,” I say to her, taking my change, and she smiles briefly before moving on to the next customer. This is not the first time since being in Brazil that I’ve commented on a stranger’s nail art. In fact, it’s almost more remarkable to be given your change by a pair of non-decorated female hands.
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Dietro le quinte: una guida femminista alla danza classica

By ROSALBA FERRANTE. Chiedere ad una ballerina perché danza è la domanda più difficile che si possa pensare di farle. Forse perché è una vita intera che lei per prima lo domanda a se stessa senza riuscire a trovare una risposta realmente soddisfacente: come giustificare, in maniera convincente, anni di sacrifici, diete forzate ed autostima violentata? Per non parlare poi di ossa rotte, tendini massacrati e legamenti lesionati.
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F is For.. Feminist Revival

By LILIA GIUGNI. My generation has come across feminism, but sadly not too often. Our meetings have, for the most part, been confined to fleeting, hurried encounters in history books. We are daughters of the 80s, born to an Italy that was more inclined to lick its wounds after decades of convulsive struggling, than to engage in new battles.
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