Desideri per il compleanno di F Come

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Ai primi di giugno F Come ha compiuto un anno. 365 giorni di articoli, post, campagne e cortei, in un'Italia e in un mondo dove il femminismo è una presenza sempre più forte, ma anche più necessaria. Spegnendo metaforiche candeline, ognun* di noi ha espresso un desiderio per il futuro. Il prossimo anno saremo, ogni giorno, ancora qui per realizzarli.

 

Ecco i desideri del nostro team:

 

Alessandra: “Per l'anno a venire desidero: che la nostra Mission, la nostra passione possano toccare sempre più l'animo di tutt*. In particolare confido nella sensibilità delle nuove generazioni, affinché queste colgano il vero significato di "eguaglianza di genere" e di "diritti umani"- diritti inalienabili di cui ogni essere umano gode fin dalla nascita. Base solida per migliorare le società in cui viviamo ponendo al centro di tutto il Rispetto per le vite altrui e la Libertà di essere ed abbandonando l'era degli stereotipi e dell'odio compulsivo.”

 

Benedetta: “Ho deciso di esprimere un “make a wish” femminista personale. Io non sono oggetto di grandi discriminazioni, ho la fortuna di non aver mai subito violenza fisica, ma sono arcistufa di vedermi discriminata in quanto donna nella mia quotidianità. Sono stufa di essere chiamata “Troia”, “Puttana” o peggio quando sbaglio nel fare qualcosa. Sono stufa di sentirmi dire “lei è BELLA e brava”, come se la mia bellezza fosse una qualità senza la quale non potrei vivere. Sono stufa di sentirmi osservata se indosso una gonna più corta; sono stufa di non poter camminare libera in città di notte; sono stufa di accendere la televisione e vedere pubblicizzati prodotti per la pulizia che sembrano essere ad uso esclusivo di noi donne, per non parlare delle pubblicità di profumi, vestiti e altro. Questo è il mio feminist “make a wish” voglio, anzi pretendo di essere trattata nello stesso modo di un uomo. La mia vagina non può e non deve essere un handicap!”

 

Chiara: “Il mio piccolo desiderio: Desidero che tutte le bambine abbino un’educazione completa e significativa, che le aiuterà a diventare donne forti e indipendenti.”

 

Clara Stella: “Respira, soffia ed esprimi un desiderio: spero che le marce continuino, che l'8 marzo diventi un giorno di protesta e di partecipazione, e che da quest'anno in poi anche l'Italia rimponga le mimose nei vasi e scenda sempre più frequentemente nelle strade a manifestare, a farsi sentire, a gridare ed ascoltarsi. Spero che questa nuova ondata di femminisimo intersezionale corroda sempre più i meccanismi sociali, e che tutt* si sentano coinvolti in questo abbraccio globale, intersex, colorato che declina e aborra ogni etichetta e ogni pregiudizio. Tanti auguri, FCome!”

 

Daniela: “F Come compie un anno in più! Il mio desiderio per i prossimi 365 giorni e che ogni bambina cresca tanto consapevole di sè; tanto amata; tanto non-stereotipata; e tanto libera quanto F Come lo è stato nel corso di quest’anno, e lo continuerà a essere nel prossimo.”

 

Eleonora: “Spero che fra pochi anni, non si parlerà più di femminismo perché sarà ormai inserito nelle menti di tutti. Allo stesso modo, spero che il “self-care” e il “self-love” saranno insegnati dall’infanzia, assieme all’educazione sessuale, cosicché future generazioni saranno più contente e più sicure di sé, con se stessi e gli altri.”

 

Ellen: “Desidero cambiamento. Desidero un’energia ininterrotta. Desidero buttare giù barriere arbitrarie (in qualunche forma esse prendono). Desidero una società dove la vergogna cui siamo condizionati ad assorbire non esiste più. Desidero che la libertà di vivere liberamente e in sicurezza, senza pentimenti, riguardo, o pregiudizi sia aperta a tutti.”

 

Emrys: “Desidero avanzi nella lotta per l’abolizione dei carceri, forbici per il “red tape” della burocrazia che in questo momento circonda l’assistenza sanitaria trans, e scarponi per estirpare il fascismo ovunque lo troviamo.”

 

Francesca: “Spero che il femminismo continui ad apportare compassione e unità. Desidero che più femministe si interessino alla diseguaglianza nella distribuzione di risorse economiche, quanto alle scelte di depilazione.”

 

Giulia: “Spero che il governo britannico mantenga le sue promesse riguardo all’educazione sessuale, e che presto questa diventi obbligatoria in tutti i paesi del Regno Unito. Spero che l’energia delle nostre campagne, e l’impegno di tante altre organizzazioni e individui, portino allo stesso risultato anche in Italia, e che le nostre voci siano ascoltate quando diciamo, con assoluta convinzione, che l’educazione può mettere fine alla violenza.”

 

Laura: “Vorrei che nel prossimo anno le differenze tra generi, etnie e religioni siano rispettate e soprattutto salvaguardate, con la consapevolezza che quello che ci accomuna è l'essere persone e sono proprio le nostre differenze a rendere il mondo un posto bellissimo!”

 

Lilia: “Voglio credere in e lottare per un mondo in cui alle bambine si insegni che possono aspirare a qualunque sogno, e che i loro corpi appartengono soltanto a loro. In cui i ragazzi, e chi si riconosce in qualunque identità di genere, imparino a definirsi orgogliosamente femministi. In cui chiunque combatta per i propri diritti sappia che la sua battaglia avrà termine solo quando anche i diritti di ogni altro gruppo siano salvaguardati.”