Glossario

 

By Emrys Travis

 

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Le seguenti definizioni intendono fornire una visione d’insieme e non una discussione completa sui vari argomenti toccati. L’esperienza di alcuni individui potrebbe, per esempio, risultare differente da quanto riportato. Come tutti i dizionari, questo glossario non solo propone un numero di prospettive, ma è naturalmente influenzato dal contesto storico in cui è stato concepito. Va considerato, soprattutto, come una prima guida ai termini illustrati, piuttosto che una ‘bibbia’ onnicomprensiva.

 

Una precisazione importante, che vale la pena ripetere: è sicuramente possibile rispecchiarsi nella definizione di un termine, senza però identificarsi pienamente in tutte le sue accezioni. Qui non si associano etichette, ma ci si propone di descrivere le persone con il linguaggio che loro per prime usano per identificarsi.

 

 [Questo glossario è stato redatto sulla base del dizionario consultabile sul sito “Make No Assumptions” e della guida “Transgender 101” redatta dalla Cambridge University LGBT + Campaign].

 

 

Genere

Il termine ‘gender’ (ita. genere) è un concetto che include il riferimento sia al genere di una persona (la cosiddetta ‘identità di genere’) e sia, in generale, alla costruzione sociale implicita nel termine stesso.

Nella società occidentale odierna, alle persone viene associata fin dalla nascita l’appartenenza ad un genere, maschile o femminile. A queste due categorie si associano anche alcune ‘norme di genere’ che dipendono e variano a seconda del tempo, della cultura e dell’appartenenza di classe. Ci si aspetta, quindi, che qualunque individuo si riconosca in uno dei due generi, maschile o femminile, e che aderisca di conseguenza anche alle norme di genere prestabilite. Di conseguenza, la costruzione del concetto di ‘genere’ si costruisce su una netta divisione tra i termini uomo/donna, ragazzo/ragazza.

 

La maggior parte delle persone si conforma alla propria identità di genere; altri, invece, preferiscono identificarsi nell’altro genere o in qualcosa di diverso. Il genere di una persona (l’ ‘identità di genere’) si riferisce alla percezione interna che la persona stessa sperimenta in relazione al genere inteso come costruzione sociale.

 

L’atto di assegnare a qualcosa o qualcuno un determinato genere è chiamato ‘gendering’ (ita. ‘genderizzare’). Quella cosa o quella persona a cui è stato associato un genere diventa quindi ‘gendered’ (ita. ‘genderizzato’). Ad esempio, l’atto di separare i vestiti da uomo e da donna in due diverse sezioni di un negozio rende i vestiti ‘gendered’, e cioè separati secondo la dicotomia uomo/maschio in contrapposizione a donna/femmina.

 

 

Sesso

Il termine ‘sesso’ ha una storia complessa. Le origini del termine cercano di legare insieme il concetto coloniale di binarismo di genere e di ‘dismorfismo biologico’. La maggior parte delle persone suppone che il ‘sesso biologico’ si identifichi sulla base di due insiemi distinti di tratti fisici (cromosomi, ormoni, gonadi, genitali e tratti sessuali secondari come il seno e la barba), insiemi che sono gendered, e cioè assegnati ad uno specifico genere di appartenenza, ‘maschio’ o ‘femmina’.

 

Tuttavia, in molte persone l’insieme dei propri tratti fisici non rientra nettamente in queste due categorie. Ancor più, definire il ‘sesso’ di una persona entro questa opposizione binaria percepita come oggettiva, neutra e assegnata ‘prima’ del genere, non è solo storicamente e inaccurato nella pratica, ma anche doloroso per le persone che si identificano come trans e intersex. La terminologia sessuale (maschio/femmina) è spesso utilizzata come sinonimo di un lessico che afferisce alla sfera del genere (uomo/ donna).

 

Quando si cerca di descrivere qualsiasi altra persona al di fuori di noi stessi, si deve cercare di fare attenzione che la terminologia che si utilizza non sia gendered: ad esempio, mai descrivere una donna trans come un maschio o un uomo trans come una donna, salvo che queste persone siano d’accordo nel farlo.

 

 

Genere binario/ il sesso binario/ binarismo di genere

Un modello sessuale e di genere nel quale le persone vengono descritte come maschi o femmine, e quindi come uomo o donna. Secondo questo modello, ci sono solo due generi al mondo, e i membri delle due categorie hanno un insieme di tratti specifici che afferiscono al loro genere e non presenti nella controparte (ad es. gli uomini sono alti, forti, hanno il pene e la barba; le donne sono basse, deboli, hanno il seno e la vagina).

 

 

Dimorfismo Biologico

Definibile come la tendenza statistica a raggruppare persone, e specie, entro i confini di certi tratti biologici formando quindi due insiemi generali di tratti caratteristici. Il dismorfismo biologico negli umani è originato dalla logica alla base delle categorie binarie poggiate sul concetto di ‘sesso biologico’ maschile e femminile. Osservazioni statistiche tra le specie, tuttavia, non possono essere applicate a tutti gli individui – ad esempio, statisticamente, le persone con il pene sono nella media più alte delle persone con la vagina, ma ci sono molte persone con la vagina che sono più alte di altri individui con il pene.

 

 

Sistema Binario

Definibile come distruzione di sistemi di genere primitivi non-binari, tra cui quelli dei nativi americani, dei Machi in Cile, e degli Hijra in Asia meridionale, ad opera del colonialismo europeo. Molte culture con sistemi di genere che si differenziano da un sistema binario di distinzione biologica maschio/femmina sono stati forzati ad assimilare il modello binario dei colonizzatori. “Il sistema binario” è quindi un sistema che opprime specificatamente le persone di colore e/o non occidentali.

 

 

Non-binary

Persone il cui genere non si identifica pienamente nel concetto di ‘maschio’ o ‘femmina’. Le persone non-binary (lett. non-binarie) si descrivono con una variegata possibilità di termini come ‘genderqueer’, ‘genderfluid’, ‘demigirl/boy’ (identificandosi parzialmente come donne/uomini) ecc. Tuttavia, non si può ritenere di avere il diritto definire una persona come ‘non binaria’ senza prima averne avuto il consenso.

 

 

Transgender (or trans)

Termine onnicomprensivo per le persone la cui identità di genere differisce da quella assegnata alla nascita. I termini ‘transgender’ o ‘trans’ dovrebbero essere usati come aggettivi e non come prefissi (ad es. ‘donna trans’ e non ‘transessuale donna’), non come nomi (ad es. ‘una persona transessuale’ e non ‘transessuale’’) e nemmeno come participio (‘transgendered’ è un termine scorretto).

 

Le persone transessuali possono identificarsi pienamente in uno dei due generi binari (maschio/femmina), ovvero come uomini trans, donne trans, oppure possono identificarsi in nessuno dei due generi (né maschile né femminile).

 

Le persone trans possono o meno modificare il proprio corpo attraverso l’assunzione di ormoni o la chirurgia, ricorrere alla transizione sociale, oppure cercare di veder riconosciuto legalmente quello che sentono essere il proprio vero genere. Tuttavia, nessuna di queste condizioni é obbligatoria per essere identificati come trans.

 

 

Cisgender (or cis)

L’opposto di ‘transgender’. Le persone cisgender sono coloro che si identificano con il genere assegnato alla nascita.

 

È importante usare il termine ‘persone cisgender’ o ‘persone cis’ quando ci si riferisce alle persone non trans. Termini come ‘normale’ o ‘biologico/fisico’ sono da considerare omofobi e trans-fobi poiché rinforzano implicitamente l’idea che le persone trans siano anormali o finte.

 

 

Transessuale

Vecchia terminologia impiegata per descrivere le persone trans, generalmente coloro che passano da un sesso all’altro attraverso l’assunzione di ormoni o la chirurgia. Alcune persone trans, specialmente le più anziane, spesso impiegano la parola transessuale per identificarsi. Tuttavia, questo termine presenta spesso una connotazione medica, e non deve essere usato senza il permesso della persona interessata.

 

 

Sesso presente sul certificato di nascita

In molti casi a determinare il sesso assegnato alla nascita è un esame visivo delle parti genitali effettuato da un medico. In caso di bambini intersessuali, prima di assegnare un genere, il medico opera i genitali del paziente fino a che essi non risultino simili all’idea comune di genitali (questo processo è anche conosciuto come genere assegnato chirurgicamente alla nascita).

 

 

AFAB/AMAB

Sesso femminile assegnato alla nascita/ sesso maschile assegnato alla nascita, fa riferimento al sesso (femminile o maschile) assegnato alla nascita. Bisogna evitare di chiedere ad una persona se è AFAB o AFAM se non esprime volontariamente questa informazione.

 

 

Donna Trans

Persona a cui è stato assegnato il sesso maschile alla nascita ma che si identifica come donna. (Si noti che una persona AFAB potrebbe non considerarsi binaria dal punto di vista sessuale (di conseguenza trans) ma comunque sia considerarsi donna). In tal caso si identifica la persona come donna e trans e non come dona trans.

 

 

Uomo Trans

Persona a cui è stato assegnato il sesso femminile alla nascita ma che si identifica come uomo.

 

 

Transfeminine

Persona a cui è stato assegnato il sesso maschile alla nascita ma che si identifica, in alcuni tratti, con la sfera femminile.

 

 

Transmasculine

Persona a cui è stato assegnato il sesso femminile alla nascita ma che si identifica, in alcuni tratti con la sfera maschile.

 

 

FTM / MTF

Dal femminile al maschile/ dal maschile al femminile. Termini impiegati per indicare trans uomini (FtM) o trans donne (MtF). Questa terminologia è comune nella letteratura medica anche se diventata impopolare oggigiorno tra le persone trans. Infatti, le due parole rinforzano l’ ‘essenzialismo biologico’, inducendo a identificare una persona trans come ‘maschio’ o ‘femmina’ sino alla sua completa transizione sulla base del sesso biologico. È meglio evitare l’impiego di questo termine, a meno che non si sia a conoscenza che alla persona interessata piaccia essere descritta così.

 

 

Transphobia

Transfobia può essere descritta come la paura irrazionale, il disprezzo o la repulsione verso persone transgender. I comportamenti transfobici portano ad una discriminazione delle persone trans basata sul loro essere transgender, e possono assumere forme dirette o indirette ed essere perpetrati da individui o organizzazioni. Ad esempio l’abuso verbale o fisico verso una persona trans risulta una discriminazione perpetrata da un individuo. Una sede di lavoro che non fornisce un adeguato spogliatoio per persone trans costituisce una discriminazione transfobica indiretta e perpetrata da un’organizzazione.

 

Azioni, sentimenti e opinioni perpetrati da istituzioni o singoli individui che causano danni a persone trans possono essere descritti anche come ‘cissessisti’. Alcune persone separano i due concetti definendo le azioni causate dall’odio verso le persone trans come transfobiche, e quelle causate da una generale ma involontaria ignoranza come cissessiste.

 

 

Transmisoginia

La trans-misoginia si riferisce ad azioni, sentimenti ed opinioni perpetrate da istituzioni o da singoli che sono rivolte specificatamente a donne trans o a persone transfeminine AMAB. La necessità di avere questa parola riflette il fatto che la maggior parte della violenza (fisica e non) diretta verso le persone trans (e contro le persone LGBT+ in generale) è costituita da quella diretta verso le donne trans.

 

 

Transmisogynoir

Con l’espressione Transmisogynoir si fa riferimento ad azioni, sentimenti o opinioni perpetrati da persone singole o istituzioni volte a colpire specificatamente donne trans di colore. Vista l’origine nella violenza coloniale del corrente sistema di distinzione binaria dei sessi, il razzismo contro le persone di colore costituisce una parte fondamentale del fenomeno della transmisogynoir e della transfobia in generale.

 

 

Gender disforia

Con l’espressione ‘gender disforia’ (disforia di genere) si fa riferimento a un sentimento di ansia, malessere o inesattezza che una persona trans può provare con riferimento agli aspetti del suo corpo legati al genere, a come esso si presenta, a vari comportamenti o altro. Le persone trans possono provare disforia a diversi livelli. Tuttavia, provare disforia non è un requisito essenziale di una persona trans.

 

 

Transitioning

L’espressione transizione fa riferimento ad una persona che cambia aspetto della sua vita o di se stesso di modo da sentirsi meglio con la propria identità di genere. La transizione prevede alcune, tutte o nessuna delle seguenti fasi: trattamento medico come la terapia ormonale, chirurgia o terapia vocale, cambiamento nel modo di vestirsi o un cambiamento della propria presentazione verso il mondo esterno, cambiamento nel nome o nei pronomi usati per riferirsi alla persona in questione, fare coming out con i propri amici, la propria famiglia o i propri colleghi, cambiare nome e/o sesso sui documenti, cercare nuovi hobbies o cambiare la propria vita sociale. Nessuna di queste fasi rappresenta una parte necessaria della transizione.

 

 

Gender Neutral

L’espressione ‘gender neutral’ (o ‘neutrale’) fa riferimento a qualcuno o qualcosa a cui non è stato assegnato un genere. Ad esempio una toilette gender neutral è adibita all’uso di persone di qualsiasi genere.

 

 

Intersex

Con l’espressione intersessualità si fa riferimento a persone che hanno caratteristiche genetiche, ormonali e fisiche che non sono consistenti con le aspettative del SAAB (non causate da interventi medici, ad esempio le persone trans che si sono sottoposte a una transizione medica non devono essere considerate automaticamente come intersessuali). Il significato della parola intersessuale è stabilito in maniera largamente arbitraria considerando che molte persone non sono conformabili con il sesso che gli è stato assegnato alla nascita. Il termine viene applicato ad esempio per definire persone con inconsistenze nei loro organi riproduttivi, nei loro cromosomi o nei loro ormoni.

 

Le persone intersessuali a volte vengono sottoposte in maniera non consensuale a procedure mediche e chirurgiche in tenera età di modo da poter essere conformati a ciò che I dottori reputano più ‘normale’, questa procedura viene definita con il termine ‘Sesso Attribuito Chirurgicamente alla Nascita’.

 

 

Diadico

Diadico è un aggettivo usato per identificare chi non è intersessuale.

 

 

Intersexphobia

Con questo termine si identificano azioni opinioni e sentimenti perpetrati da individui o istituzioni volti a colpire le persone intersessuali, dunque descrivibili come ‘intersex-fobia’.

 

 

Misgendering

Definire qualcuno con un incorretto aggettivo di genere. Ad esempio fare riferimento ad una donna trans come se fosse un uomo con il pronome “lui” o con altri termini di associazione maschile come “Signore”. Ciò può risultare molto offensivo per le persone trans (e costituire il preludio ad altre tipologie di violenza quando utilizzato di proposito).

 

È, quindi, buona pratica riferirsi alle persone usando i termini con cui loro stesse si identificano, e, nel caso in cui non si conosca il sesso di qualcuno o le sue preferenze in fatto di pronomi, è meglio utilizzare una terminologia gender neutrale fino a che non si riesca a chiederlo al diretto interessato in maniera appropriata.

 

 

Deadname/Oldname/Birthname

Con questa espressione si fa riferimento al nome che la persona trans non impiega più. É bene non utilizzare mai il vecchio nome di nascita di qualcuno a meno che non ne sia stato dato esplicito permesso, altrimenti si compie un atto di misgendering. Nel caso in cui si sia la prima persona con cui la persona trans fa coming out, è bene chiedere sempre in che modo l’interlocutore desideri essere chiamato nei vari contesti, di modo da evitare di fare coming out per loro, oppure utilizzare un genere sbagliato.

 

Pronomi

Parole impiegate per sostituire un nome ad esempio un nome di persona in una frase. Esempi di pronomi in italiano sono lui/lei, essi/esse…Anche se I pronomi non sempre hanno una declinazione maschile o femminile (ad esempio non tutti coloro che si fanno chiamare con il pronome femminile “lei” si riconoscono completamente in una donna), hanno comunque un implicazione di genere, per cui utilizzare il pronome errato comporta misgendering. La soluzione migliore è impiegare un pronome neutro come ‘loro’, sino a che non si conosca quale pronome sia meglio utilizzare.

 

 

Essenzialismo Biologico

La convinzione o assunzione che il genere sia determinato da caratteristiche fisiche. Ad esempio assunzioni come “(tutti) gli uomini hanno un pene”, “(tutte) le donne hanno una vagina” oppure “ci sono solo due sessi/generi” rinforzato l’essenzialismo biologico.

 

 

 

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