Suggerimenti di letture femminista-friendly – le lettrici rispondono

 

 

Qui ad #FCome crediamo che le parole scritte possano cambiare il mondo. Numerose sono le lettrici che hanno risposto alla nostra call per suggerimenti di letture femminista-friendly, fornendo recensioni singolari, originali e introspettive. Li trovate di seguito in italiano e, qui (english version) nella versione inglese.

“Le donne che leggono sono pericolose ", dice Stefan Bollmann con tono sarcastico….

Temetene la loro profonda sensibilità! Buona lettura!

 

 

“Amalia” di Giorgia Garberoglio

Un libro leggero ma profondo, una narrazione di tre donne unite non solo da un ovvio legame di sangue (nonna, madre e figlia), ma anche da un apparentemente più invisibile filo di esperienze, segreti, ed emozioni parallele e condivise.

Tre generazioni di donne che si osservano e si raccontano mentre leggono dentro se stesse e le proprie storie personali. Un libro che parla di cose svelate e di tante altre taciute, di forza e di integrità, di amore e di guerra, e che unisce tutti i tasselli di un puzzle che forse altro non è che la tela di una vita sola, ma da dipingere tutte insieme.

Vivamente consigliato a qualunque donna sappia che non sempre tutto è come sembra e che percepisce di fare parte di un disegno più grande, dipinto a più mani. (Enrica Zamparini)

 

 

"Per dieci minuti" di Chiara Gamberale 

Quante volte proviamo, nelle nostre giornate di sempre, a uscire dai binari predefiniti della routine e a fare qualcosa che non abbiamo mai fatto prima? Ebbene, il libro racconta di un singolare esperimento tentato dalla protagonista, che si chiama Chiara. In un momento particolarmente difficile della sua vita, la sua analista le propone un gioco: dedicare ogni giorno dieci minuti a una nuova esperienza, anche piccola.

Anche se non tutte ci ritroveremo nella stessa fase della protagonista, ho la certezza che, come lei, ognuna di noi sappia cosa voglia dire la fine di un grande amore, sappia cosa significhi non sentirsi al proprio posto, trovarsi senza un lavoro o senza un’abitudine professionale con cui identificavi la tua vita.

Fare ogni giorno qualcosa di nuovo per Chiara funziona, per vari motivi. Innanzitutto perché la distrae dall’ossessione, le impone di pensare ad altro. "I giochi sono per persone serie", bisogna essere disciplinati nella fantasia, funziona perché ti mette in contatto con tutto ciò che ancora non hai conosciuto della vita e di te stesso. Il libro comincia in sordina, poi di dieci minuti in dieci minuti accade qualcosa di grande, cui la protagonista si ritrova a dire “sì” istintivamente: senza che lei lo sappia il gioco la sta educando a considerare i suoi confini come dei limiti da superare. E noi donne siamo fatte di questo. Siamo fatte di confini, da superare e di amore, sconfinato. (Chiara Longo)

 

 

"Mente calma, cuore aperto " di Carolina Traverso

La vita quotidiana, scandita dalla frenesia di impegni personali e professionali, può portarci ad agire in maniera meccanica, senza pensare davvero, come se fossimo disconnessi da quello che stiamo facendo. Rischiamo così di perderci occasioni e attimi di felicità.

Portare l'attenzione al momento presente, senza criticarlo o giudicarlo, con l'intenzione di esserci davvero, è il principio della mindfulness. Carolina Traverso, psicologa e insegnante di mindfulness, con un approccio fresco, semplice e molto pratico, ci invita a coltivare ciò che c'è dentro di noi, così com'è, andando oltre i continui giudizi che la mente formula. Smettere di rimuginare, di sforzarci di essere diversi o di pretendere che le cose siano differenti può rappresentare il primo passo per essere più consapevoli, più calmi, più capaci di lasciar andare ciò che non è poi così importante.

Una pratica che potrà aiutarci ad "andare d'accordo con il mondo", con sorprendenti benefici anche per le nostre capacità di apprendimento, memoria e concentrazione. (Laura Sprea)

 

 

“La Mennulara” di Simonetta Agnello Horby

È la storia di una donna forte e intelligente. Tutta la vita serva di una famiglia che in realtà tiene in pugno e su cui "governa" grazie alla sua astuzia raffinata ed un fascino nascosto ma esuberante. La Mennulara, donna di campagna, dialoga alla pari con capi mafiosi e esperti di arte. Stratega e discreta, agisce comunque per amore. Come spesso accade, la sua grandezza emerge alla sua morte alla lettura del suo testamento, troppo acuto per essere interpretato da rampolli viziati e nobili decadenti. (Katia Bellantone)

 

 

“La nuova me” di Tsitsi Dangarembga

È un’analisi critica sulla politica, cultura e società dello Zimbabwe del 1980. Già dalla sua prima battuta scandalizza e  scompone le figure maschili del mondo letterario contemporaneo: “Quando mio fratello morì non provai dolore”. Come Alice Walker, anche Tsisi fu attaccata per le sue critiche rivolte agli uomini di colore, per aver aver portato alla luce i lati oscuri della sua razza invece di combattere la lotta contro la discriminazione razziale. (Moira Faul)

 

 

 


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